Archivio

L’Archivio è il frutto della raccolta pluridecennale di documenti originali provenienti prevalentemente da archivi privati, tramite acquisizione o donazione, e di copie di documenti raccolte nel corso delle molte attività di ricerca portate avanti negli anni presso istituzioni pubbliche o conservatori privati.

È disponibile una sala studio e l’archivio è consultabile su appuntamento nei giorni di lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 16.00 e giovedì dalle 9.00 alle 12.30, salvo le festività e durante i periodi di chiusura dell’Istituto.

 

1 FONDI ORDINATI

FONDO RESISTENZA
Costituisce la parte centrale dell’Archivio dell’Istituto e raccoglie materiali diversi (in originale o in copia) relativi all’attività partigiana nella provincia di Lucca, e non solo: relazioni ed elenchi di combattenti di diverse formazioni partigiane, raccolte di informazioni su singoli antifascisti o partigiani, materiale documentario prodotto dall’ANPI Provinciale Lucca (schedari, relazioni, corrispondenza), diari e memorie, documentazione sull’attività del CLN e sui processi di epurazione postliberazione. Contiene anche materiale relativo ai combattenti lucchesi della Guerra di Spagna.

È stato suddiviso nelle seguenti serie (tra parentesi la consistenza in numero di fascicoli):

  • Guerra di Spagna (25 fascicoli)
  • Missione Balilla (14 fascicoli)
  • Formazioni (61 fascicoli)
  • Divisione Lunense (19 fascicoli)
  • Gruppo Valanga (27 fascicoli)
  • Miscellanea (27 fascicoli)
  • Rilievi/Mappe (13 fascicoli)
  • CLN (22 fascicoli)ANPI – Comitato Provinciale Lucca (502 fascicoli)
    •  sottoserie ANPI / Schedario provinciale (1693 schede ad nomen)
    •  sottoserie ANPI / Viareggio
  • Epurazione (102 fascicoli)
  • Mattinali (fascicoli n. 3)
  • Memorie, Diari, Relazioni (fascicoli n. 35)
  • Ad nomen (fascicoli n. 121)

AUDIOVISIVI
Cassette digitalizzate suddivise nelle seguenti serie:

  • Interviste (n. 38)
  • Convegni Seminari e Congressi (n. 49)
  • Canzoni e Canti della Resistenza (n. 6)
  • Cassette commemorative e rubriche radiofoniche (n. 4)
  • Cerimonie e Riunioni (n. 3)

FONDO XI ZONA (956 fascicoli)
Raccoglie i documenti della formazione XI Zona di Manrico Ducceschi (“Pippo”)

FONDO FASCISMO E RSI (443 fascicoli)
Contiene materiale documentario (in copia) proveniente dall’Archivio di Stato di Lucca (Prefettura, PNF, ecc.) in gran parte fotocopiato.

  • sottoserie: 36a Brigata nera Lucca (16 fascicoli)

FONDO PROCESSI (603 fascicoli)
Contiene documenti di tipo giudiziario relativo a processi politici 1909-1945

FONDO PROCESSO BANDA CARITÀ (499 fascicoli)
Contiene copie degli atti del processo tenuto presso la Corte d’Assise di Lucca contro la Banda Carità

  • Serie: Materiali Caporale (15 fascicoli)

FONDO PROCESSO PORZUS (41 fascicoli)
Contiene copie degli atti del processo tenuto presso la Corte d’Assise di Lucca (1951) relativo ai fatti di Malga Porzus.

FONDO CASELLARIO POLITICO CENTRALE (1634 fascicoli ad nomen)
Raccoglie copie di fascicoli conservati presso l’Archivio Centrale dello Stato (Roma) relativi a soggetti schedati che hanno svolto la loro attività politica in provincia di Lucca.

FONDO STRAGI (677 fascicoli)
Contiene le carte depositate dal professor Paolo Pezzino, relative alla sue ricerche sul tema delle stragi naziste e fasciste in Italia.

FONDO PCI Lucca
Contiene materiale documentario relativo all’attività politica del Partito comunista italiano di Lucca dal 1968 al 1989, con alcuni documenti anche dal 1956.
È stato suddiviso nelle seguenti serie (tra parentesi la consistenza in numero di fascicoli):

SERIE 1 – PCI: CARTE “BERNACCHI”

  • Materiali vita di partito 1956-1974 (41 fascicoli)
  • Elezioni e dati elettorali (59 fascicoli)
  • Attività di partito e Merano Bernacchi (117 fascicoli)
  • Feste de «l’Unità» (75 fascicoli)
  • Manifesti (1 busta)

SERIE 2 – CAPOGRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE PCI 1982-1989 (9 buste)

SERIE 3 – SEZIONE TONELLI BARTOLOZZI (12 buste)

 

2 FONDI E MATERIALI ANCORA DA ORDINARE

Manifesti a partire dagli anni Sessanta (3 buste)
Fondo Adami Lucchesi (16 fascicoli)
Fondo Brunetti (16 fascicoli)
Fondo F. Chelini – Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini (25 fascicoli)
Fondo Andreucci (1 scatolone)
Fondo Pellicci (2 scatoloni)
Fondo Organo della Pace Sant’Anna di Stazzema (2 scatoloni)
Donazione Frank Adams
Donazione Cosci
Donazione Antonio Giorgetti
Donazione Roberto Goldoni
Donazione Marchi
Donazione Alessandro Petri

 

3 MATERIALE ANCORA DA CENSIRE

Circa 10 metri lineari di documentazione.


Regolamento dell’Archivio

Criteri di ammissione
La consultazione dei documenti avviene solo su appuntamento nei giorni e negli orari di apertura. L’ammissione alla consultazione dei documenti prevede la presentazione del Modulo di accesso all’Archivio e avviene successivamente all’autorizzazione della Direzione.
Il Modulo di accesso all’Archivio deve essere compilato con precisione, in particolar modo per quanto riguarda l’indicazione dei fondi per i quali si richiede l’autorizzazione, l’oggetto e le finalità della ricerca.
I dati personali saranno trattati nel rispetto delle leggi vigenti.
Per la consultazione di fondi in copia o in comodato soggetti a particolari vincoli da parte del proprietario o del concedente (per esempio: Fondo CPC convenzionato con Archivio Centrale dello Stato, Fondo Stragi ecc.), è necessario sottostare a detti specifici vincoli ed eventualmente sottoscrivere i relativi impegni.
Per la consultazione di carteggi privati è necessario un congruo preavviso per la verifica di eventuali dati sensibili in essi contenuti.
La Direzione si riserva di negare l’accesso ad alcuni fondi archivistici o documenti in cattivo stato di conservazione o a carattere riservato per i dati sensibili in essi contenuti.
Sono inoltre esclusi dalla consultazione – fatte salve autorizzazioni particolari – i fondi archivistici in fase di riordino.
L’autorizzazione alla consultazione è strettamente personale ed è valida esclusivamente per i fondi archivistici indicati nel modulo.
L’autorizzazione è valida esclusivamente per l’anno solare in cui viene presentata.
Lo studioso è tenuto ad apporre giornalmente la propria firma nell’apposito registro delle presenze.
La consultazione degli inventari a stampa è libera e non necessita di alcuna autorizzazione.

Trattamento dei documenti
La richiesta dei documenti avviene tramite le apposite schedine disponibili in sala studio.
È vietata qualsiasi manomissione dei documenti e del loro ordine di conservazione.
È vietato inoltre apporre segni di alcun tipo sulle carte.
Lo studioso durante la consultazione è tenuto a non smembrare i documenti su più tavoli.
È vietato tenere sul tavolo tutto ciò che non sia strettamente necessario alla consultazione.
È consentito esclusivamente l’uso di lapis e matite, ed è pertanto vietato l’uso di penne a inchiostro liquido e pennarelli. Qualora lo studioso sia privo di lapis potrà farne richiesta al personale.
È tassativamente vietato mangiare e bere in sala studio.
I documenti conservati in Archivio non possono essere consultati contemporaneamente ai materiali di Biblioteca.
È possibile lasciare i documenti in deposito per un periodo di 15 giorni.

Riproduzione dei documenti
Le riproduzioni dei documenti sono liberalizzate ai sensi della legge 4 agosto 2017 n. 124 Legge annuale per il mercato e la concorrenza.
Lo studioso ha facoltà di utilizzare solo mezzi di riproduzione a distanza (fotocamera o smartphone) che non determinino contatto diretto con il documento senza l’uso di flash, stativi o treppiedi.
Lo studioso rilascia dichiarazione dei documenti di cui ha eseguito la riproduzione. È opportuno sottolineare che in caso di riproduzioni effettuate autonomamente la tutela di eventuali dati sensibili contenuti nei documenti ed il rispetto dei diritti d’autore sono responsabilità dello studioso. L’Istituto effettua un servizio di riproduzioni per conto degli studiosi dietro presentazione dell’apposito Modulo di richiesta riproduzioni.
Non è ammessa la riproduzione effettuata da terzi.

Pubblicazione dei documenti
L’utilizzo di riproduzioni di documenti all’interno di pubblicazioni di qualsivoglia forma e supporto è vincolato alla menzione esplicita della fonte dell’Istituto quale ente conservatore e richiede preventiva autorizzazione della Direzione tramite l’apposito Modulo di autorizzazione per la pubblicazione.
La pubblicazione di documenti in copia o in comodato soggetti a particolari vincoli da parte del concedente necessita dell’autorizzazione del proprietario o del concedente.
Per la pubblicazione di documenti manoscritti è necessaria anche la preventiva liberatoria dell’autore o degli eredi, nel caso della corrispondenza sia del mittente che del destinatario o dei loro eredi.
Lo studioso è tenuto a consegnare appena disponibile una copia cartacea dell’eventuale pubblicazione a stampa o della tesi di laurea frutto della consultazione dei documenti dell’archivio.
Per quanto riguarda le tesi di laurea è sufficiente consegnare copia digitale e lo studioso ha facoltà di stabilire le condizioni d’uso della tesi stessa.

Responsabilità dello studioso
In caso di mancata osservanza di questo regolamento il personale dell’Istituto ha la facoltà di sospendere immediatamente la consultazione dei documenti. Il mancato rispetto del presente regolamento può comportare inoltre l’esclusione, temporanea o perpetua, dello studioso dall’Archivio, su decisione della Direzione.
Lo studioso è responsabile dell’eventuale deterioramento del materiale documentario avuto in consultazione. In caso di constatata negligenza o danneggiamento del materiale documentario, lo studioso, oltre ad essere interdetto alla consultazione, dovrà rifondere il danno causato sulla base delle fatture prodotte dall’Amministrazione a seguito dei lavori di restauro resisi necessari.
Per quanto non precisato in questo regolamento si rinvia alla normativa vigente, ed in particolare:

  • Legge 22 aprile 1941 n. 633 (dopo D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8) Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio;
  • Codice di deontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici
  • Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica allegati al D.Lgs. 196/2003
  • Codice in materia di protezione dei dati personali
  • Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio;
  • Legge 4 agosto 2017 n. 124 Legge annuale per il mercato e la concorrenza.

Lucca, aprile 2018